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Kassos (Kasos)
Kassos (Kasos)

Kassos
Mappa di Kassos
Dodecaneso
Mappa del Dodecaneso
Mappa del Dodecaneso
L'affascinante isola di Kassos è l'isola più meridionale del
Dodecaneso e si trova tra le
isole di Karpathos e Creta.
Piccola e rocciosa ma di grande tradizione navale, si anima ogni anno di
discendenti di greco - americani che nel Novecento emigrarono a cercare fortuna
negli Stati Uniti. Qui si respirerà una tradizione scomparsa nella maggior parte
delle altre isole dell'arcipelago, Grecia reale, tradizionale, genuina dove la
vita scorre tranquilla e rilassante, questa è una delle vostre migliori mete.
Kassos fu citata per la prima volta nell'Iliade di Omero, è non si tratta di un
luogo qualsiasi: qui i Greci decisero di combattere Troia. Il nome Kassos,
secondo la leggenda, proviene dal quello che fu il primo abitante dell'isola, un
principe cretese. Ciò indica che i Minoici dalla vicina Creta sono stati tra i
primi ad insediarsi sull'isola. Nell'ottavo secolo fu conquistata da Rodi e 300
anni dopo fu entrò a far parte della lega ateniese quando la guerra contro i
persiani insieme al resto dei greci.
Durante l'epoca romana e paleocristiana, i periodi principali di insediamento
sull'isola ci sono tracce di due basiliche paleocristiane. La concentrazione di
grandi edifici pubblici testimonia il fatto che l'isola prosperava
economicamente nel primi tempi del cristianesimo. Con la divisione dell'impero
romano in provincie, sotto il regno di Diocleziano (284-305 dC), Kassos fu
assegnata alla XXVIII Provincia, il governatore della quale era di base a Rodi.
Con la divisione amministrativa bizantina, tuttavia, Kassos divenne dipendete da
Creta. Le informazioni che si hanno sul periodo bizantino e medievale sono
scarse.
Nel 1207 l'isola fu conquistata dai Veneziani che occuparono anche Creta. Nel
1311 l'isola fu presa dai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, ma in
seguito all'intervento del papa, Kassos e anche Karpathos furono restituite a
Venezia nel 1315. Nel 1537 l'isola fu conquistata dagli Ottomani.
Solimano il Magnifico concesse l'auto-governo a Kassos, in cambio di una
tassa annuale. I viaggiatori del periodo descrivono l'isola come un luogo
deserto. Tuttavia, si ripopolò subito dopo. I nuovi insediamenti di
Arvanitochori e S. Marina furono costruiti all'interno dell'isola per
il timore di incursioni dal mare.
L'isola divenne prospera nella seconda metà del XVIII secolo. A quell'epoca i
suoi abitanti, abili marinai, solcavano con i loro navigli le rotte commerciali
del Mediterraneo orientale. Tutto questo finì il 7 giugno 1824, al tempo dei
moti per l'indipendenza greca, data ancora oggi ricordata su un mulino a
vento mozzato, fu il giorno in cui gli ottomani di Ibrahim Pasha
trucidarono 7.000 degli 11.000 abitanti dell'isola, che si erano ribellati
contro il dominio turco. Di qui l'emigrazione forzata dei superstiti che, spinti
da nostalgia, ritornano ogni anno a Kassos mescolandosi al migliaio di residenti
rimasti. Tre anni più tardi la flotta egiziano - ottomana conobbe una cocente
sconfitta nella rada di Navarino, ad opera di Russi, Francesi e Britannici.
Nel 1911 fu presa dagli Italiani nel corso della guerra italo - turca. Nel 1947
fu riunita insieme alle altre isole del Dodecaneso al regno di Grecia
A differenza della vicina
Karpathos, Kassos è meno turistica ed ha minor vocazione balneare, anche se
offre spiagge da sogno come quella di Chelatros (favorita per le
immersioni) o quella di Marmara, vero e proprio paradiso sul vicino
isolotto di Armathia. Molto suggestivo il capoluogo dell'isola, Fri con
le sue case in pieta, e assai pittoreschi tutti i villaggi che punteggiano
l'isola, in particolar modo merita una sosta quello di Arvanitochori, ma
anche quelli di Agia Marina, Poli, Panagia sono suggestivi. Fri è dotato di un
molo dove attraccano i traghetti da Rodi. A fianco del molo sta la spiaggia di
Emborios, l'unica attrezzata. Emborios è un altro villaggio grazioso, con
una chiesa dedicata alla Vergine Maria. A Ellinokamara ci sono delle caverne con
tracce di insediamenti neolitici. A Poli, il vecchio capoluogo, ci sono
alcuni resti del Kastro veneziano e una bella chiesa, l'Agia Triada.
Molto bella anche quella di Chelatros, che ho notato essere sempre piena
di sub.
Come arrivare a Kassos
Kassos si trova sulla rotta solcata dai traghetti della compagnia marittima
G.A. Ferries , riportata di seguito Heraklio - KASSOS - Karpathos - Rodi ed è
dotata di un piccolo aeroporto dove fanno scalo voli dell'Olympic Airlines. Ci
sono voli da Rodi e da Karpathos ed alcuni traghetti da Rodi, da Karpathos,
Milos, da Creta e dal
Pireo.
Gastronomia
Le cucina locale si basa sui prodotti caseari. I due formaggi locali Elaiki e
Sitala sono da provare.
Spostarsi
Di solito a piedi, ma sono presenti un paio di taxi.
Cosa fare
Oltre a visitare i luoghi descritti sopra, assaporando la tranquillità del luogo
e oltre a prendere il sole e a farvi delle sane nuotate, Kassos si presta
benissimo al trekking, scoprendo magari qualche osteria genuina e qualche bel
borgo rurale. Se vi trovate nel porto di Bouka, graziosa cittadina
dominata dalla bella cattedrale dedicata al santo patrono Aghios Spiridon,
non mancate alle celebrazioni di quest'ultimo il 17 luglio.
Nell'altrettanto bello villaggio di Aghia Marina, si festeggia la santa omonima.
Balli, canti, divertimento e fiumi di
ouzo.
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